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Centro Studi Vignola                                        Il portale di Vignola è dedicato alla Festa dei Ciliegi in Fiore e Fiera "Valle dei Ciliegi". La manifestazione, organizzata dal Centro Studi Vignola con il supporto logistico del Comune e delle Forze dell'Ordine, ha le sue origini fin dal 1970. Manifestazione con stand espositivi all'interno dell'ex Mercato Comunale, con gli Ambulanti, con i Fiorai, con il Mercatino dell'usato, con sfilate anche in notturna dei nostri Carri, con la presentazione del nostro Annuario ed il premio "Ciliegia d'Oro" conferito ad un personaggio di origini emiliano-modenesi patrocinato dalle distillerie Toschi. Durante la Festa dei Ciliegi in Fiore, sono presenti molte altre importanti attività, che troverete sempre aggiornate sul nostro sito. Il Centro Studi Vignola collabora attivamente con le Associazioni sul territorio.
    1°Annuario anno 1970
I primi 50 anni, la nostra Storia .....e una bella amicizia

Estratto dal libro della 31° Festa dei Ciliegi in Fiore
CENTRO STUDI VIGNOLA
34 anni di sodalizio Giorgio Cevenini, Presidente del Centro Studi dal 1966 al 1990.

In occasione del trentesimo anniversario della Festa dei Ciliegi in Fiore, istituita dal nostro Centro Studi Vignola nell'ormai lontano 1970, sono stato gentilmente invitato dall'attuale Presidente e mio giovane successore, dott. Massimo Toschi, a tracciare la storia e rievocare le vicende del sodalizio che io fondai nel 1966 e del quale sono stato protagonista. Dopo incertezze e ripensamenti, decisi di cercare di realizzare il compito che formalmente mi era stato richiesto, ripromettendomi di fare, modesta­ mente e senza un ordine cronologico, una sorta di anamnesi riferita alle origini del Centro, agli avvenimenti, alle iniziative principali e più efficaci che sono state realizzate e che lo hanno qualificato caratterizzandolo nel corso di tutti questi anni. In relazione al concetto, in me ben radicato, secondo il quale ogni cittadino dovrebbe dare qual­cosa alla società, interessandosi della cosa pub­blica, da lungo tempo coltivavo l'idea di dar vita ad una associazione con scopi socio-culturali, la quale, cercando di fare sempre meglio conoscere e valorizzare i prodotti e le peculiarità della nostra terra, potesse dare un aiuto a chi si fosse tro­ vato ad affrontare un cammino di sviluppo intrapreso e portare così tanti concittadini ad essere compartecipi del divenire di Vignola e del suo comprensorio. Poiché in quei tempi si era soliti trascorrere qualche ora insieme ad amici parlando, discutendo, considerando fatti ed avvenimenti che potevano avere un legame ed interessare le questioni sociali, politiche, economiche e culturali della nostra zona, nel corso di uno di questi incontri si convenne di considerare se fosse venuto il momento di concretizzare la mia iniziativa. Dopo sondaggi e ponderate riflessioni, nel marzo dell'anno successivo, il 1966, io e un gruppo di amici, eterogenei per età, studi, professione, ceto ed anche ideologia politica, ma che condividevano gli stessi miei principi socio-culturali, decidemmo di fondare legalmente quel sodalizio che io proponevo e così, con entusiasmo e molte speranze, nacque il Centro Studi Vignola. Trascrivo i nominativi dei presenti davanti al notaio Pier Antonio Sereni l'anno 1966, il giorno 4 del mese di marzo alle ore 21 : Cevenini Giorgio, Tiezzi Paolo, Gollini Franca, Cariani Giorgio, Selmi Luigi, Baldini Leopoldo, Magnaldi Angela, Grandi Italo, Ferrarini Mau­rizio , Orlandi Rinaldo, Pini Battista, Seghedoni Nildo, Del Carlo Massimo, Mercaldo Italo. All'unanimità venne poi nominato il I Consiglio di Amministrazione, che risultava così costituito: Cevenini Giorgio, Presidente; Cariani Giorgio, Consigliere; Del Carlo Massimo, Consigliere. Se ripenso al lungo cammino percorso, ai lunghi anni di rodaggio di una associazione di provincia che ha sempre avuto a disposizione pochi mezzi e alla quale una smilza compagnia ha prestato al­ ternativamente e volontariamente la sua opera, mi viene anche da ricordare che fin dall'inizio abbiamo dovuto affrontare difficoltà e contrasti che provenivano da più parti. Siamo spesso scesi in campo contro avversari che si rendevano come invisibili ma, agguerriti e potenti, cercavano in ogni modo e con vari mezzi di ostacolarci, facendo chiaramente trasparire l'intenzione di smorzare il nostro entusiasmo iniziale, mettendo a dura prova la costanza che veniva dal nostro convincimento di essere nel giusto. Per di più, parecchi concittadini, alcuni temendo di esporsi, altri per una sorta di apatia e disinteresse, sono sempre stati restii a considerare o a impegnarsi in iniziative sociali, culturali e folcloristiche, anche se, come le nostre, totalmente svincolate dalla logica e dall'influenza dei partiti, salvo poi guardarle con riserbata attenzione e, in qualche caso, arrivare ad un timido e tardivo apprezzamento. Per questi motivi si facevano sempre più inspiegabili , per la nostra mentalità, le manifestazioni, un certo modo di pensare, il comportamento da parte di taluni; e quindi, anche con la migliore disposizione e buona volontà, era più problematico un giudizio, particolarmente se riferito alla opportunità che, con la coscienza, l'elevazione e la libertà di cultura, si potesse raggiungere una efficace evoluzione, la piena coscienza di un impegno civile e sociale. Così, per verità assiomatica avremmo potuto essere in grado di dare una costruttiva e sincera collaborazione a reggere la cosa pubblica, senza lasciare sempre tutto all'arbitrio e alla lottizzazione dei partiti che giustamente noi poi critichiamo. Non è stato facile far capire l'assoluta mancanza di nostri vantaggi personali e nel contempo destare qualche interesse per questi concetti, prima di tutto per una diffusa indifferenza e noncuranza sulle questioni sociali. Le difficoltà incontrate non sono riuscite ad impedire che, con perseverante attività, alla quale crediamo di aver dato il profilo giusto, impostandola in modo da poterne dimostrare la validità, si raggiungessero traguardi e successi superiori alle più rosee previsioni. Come mi sono ripromesso, vorrei fare la cronaca degli avvenimenti ed elencare quelle che, nei miei ricordi, sono state le principali iniziative realizzate , ma mi corre innanzitutto l'obbligo di non dimenticare e far risaltare con il ricordo, l'impegno, la passione dei miei più stretti collaboratori e citare per primi, pur con grande tristezza, coloro che sono, anche immaturamente, scomparsi. Forse solo i giovanissimi non ricordano il dott. Luigi Selmi , per i più era "Gigi", il "Dottore" tout court, persona sempre disponibile e pronta di giorno e di notte con la sua capacità professionale, l'esperienza, ma soprattutto quella sua fantastica cordialità che infondeva speranza nell'ammalato o a chi gli chiedeva un consiglio, un aiuto, un po' di conforto. Le moltissime persone che ha curato, consigliato, aiutato anche concretamente, lo ricordano certamente con sincero affetto e rimpianto. Socio fondatore del nostro Sodalizio, ha sempre collaborato direttamente o indirettamente, mettendo a disposizione la sua esperienza e il suo prestigio. Nella mia mente appare adesso la figura di un insostituibile collaboratore, carissimo amico mio e della mia famiglia: il maestro Luigi Bozzoli, che voglio ricordare, sicuro di interpretare il pensiero di altri amici che hanno operato nel Centro Studi con me e con lui. Lui, che nei momenti di maggiore difficoltà e di sconforto, mi fu vicino con affetto e mi aiutò convincendomi a non desistere da quella che vorrei chiamare azione intrapresa, dando concretamente l'esempio, profondendo tutte le sue energie, la sua esperienza, le sue doti di organizzatore.
Il Maestro Bozzoli, a sinistra, con Angelo Silvio Ori, Visentini della RAI TV e Giancarlo Toschi.
Anche quando, più tardi, fu colpito da una grave menomazione, soleva dirmi che era stato aiutato a superare momenti di grande sconforto e di una pericolosa depressione, buttandosi, con decisione, passione e generosità in una attività, per il Centro Studi, che lo coinvolgeva per i principi e per quei contatti umani nei quali fermamente e doverosamente credeva. Il Centro Studi l'ha voluto doverosamente ricordare con un premio che porta il suo nome ed è destinato ai giovani studenti, ai quali egli aveva dedicato gran parte della sua esistenza. Ricordo un altro amico, scomparso prematuramente, il rag. Bruno Rinaldi, che per molti anni, finché gli è stato possibile, con scrupolo, attaccamento e capacità ha prestato la sua collaborazione in vari settori, soprattutto in segreteria. Chiudo queste tristi memorie rievocando la figura di un altro giovane caro amico scomparso troppo presto, il prof. Pier Paolo Tassi, che, io già adulto, avevo conosciuto ancora bambino, piacevolmente e simpaticamente anche un po' sbarazzino, ma di sani e buoni sentimenti anche quando già uomo, assunta la responsabilità di Presidente della nostra Cassa di Risparmio, ha fatto per il suo paese e per la sua gente tante cose buone. Il ricordo di questi e altri amici scomparsi, dei quali farò menzione, rimarrà nella mia memoria ed in quella dei miei collaboratori, che ancora oggi portano avanti i nostri programmi e che andrò a nominare, abbinandoli alle varie iniziative che li hanno visti coinvolti. Debbo però fare un'eccezione per i collaboratori che curano in modo particolare le questioni che potrei chiamare amministrativo-contabili, quindi citerò per primo Grandi Bruno, che ancora oggi è la prima colonna del sodalizio. Il maestro Renzo Sirotti svolge il prezioso compito di segretario, con il valido supporto del sempre presente Giuseppe Lamandini. Cominciando dunque a ricordare le tappe più significative del nostro lungo percorso, devo dire che il Centro Studi ha sempre fatto registrare un'intensa e movimentata attività, che si può riconoscere nelle varie manifestazioni riguardanti diversi settori sociali e culturali, come serate musicali, conferenze, dibattiti su vari argomenti, numerose iniziative cinematografiche, folcloristiche e gite turistiche a scopo culturale. Così, fin da principio, si pensò di organizzare Convegni musicali, che furono realizzati con grande impegno e competenza sotto la guida del carissimo amico Don Oscar Piccinini, allora giovane Cappellano della Parrocchia di Vignola e maestro organista del Duomo di Modena, che collaborava attivamente con il nostro Centro ed è prematuramente scomparso alcuni anni fa, lasciando un gran vuoto e un caro ricordo. La partecipazione a questi concerti di validi ed affermati musicisti, come il celebre pianista jazz Luciano Sangiorgi, il Maestro compositore pianista ed organista Paolo Marenzi ed altri giovani promettenti professionisti, fece sì che tutti gli spettacoli avessero un grande consenso, specialmente tra i giovani. Con l'assistenza e la collaborazione del l'allora giovane prof. Gabriele Burzacchini, oggi Docente di Filologia e Letteratura Greca nelle Università di Parma, Cagliari e Bologna, organizzammo conferenze e dibattiti, per discutere e sviluppare diversi temi riguardanti attualità socio-culturali.
Pier Paolo Tassi durante la cerimonia di consegna della Ciliegia d'Oro.
Aderirono, partecipando a queste riunioni in qua­lità di relatori, valenti noti personaggi, come Pignedoli, Forti, Fontana, Violi , Albanese, Mantovani, Longo, Minguzzi e Neri (che tanto ha fatto anche come preside nelle scuole vignolesi), e numerosi altri. Nel corso di certe manifestazioni si incominciava già a discutere e ad interessarsi di problemi europeistici ed il compianto socio e amico prof. G.Battista Pini, Direttore Didattico, esponente dell' Associazione Europea degli Insegnanti, più volte ottenne per queste la presenza di eminenti personaggi, fra i quali citerò il prof. Tremarollo. Anche il cinema fu oggetto delle nostre attenzioni culturali ed in varie riunioni si parlò e si discusse della sua storia, delle sue tecniche, del rapporto Cinema-Teatro; al cineforum dedicammo, inoltre, un preciso appuntamento settimanale, per proiettare e commentare film e documentari. Per queste proiezioni, è stata preziosa la collaborazione del nostro Socio, cav. Antonio Marmi, che, oltre a procurarci l'attrezzatura necessaria, si prestava come abile operatore. I dibattiti che sempre seguivano erano condotti e moderati con perizia ed entusiasmo dal già nominato prof. Pier Paolo Tassi , futuro Presidente della Cassa di Risparmio di Vignola, che, come ho ricordato, scomparve troppo presto il 25 febbraio 1988. Grazie alla passione e all'esperienza del nostro Socio Marmi, nel 1972 abbiamo bandito il 1° Festival Nazionale Cinematografico "Vignola", su un tema riguardante itinerari, vita e aspetti della nostra città nella vita e nell'arte, concorso che suscitò un grande interessamento di pubblico e una massiccia partecipazione di appassionati cultori. Nell'anno 1984 e nel successivo 1985 abbiamo allestito la "Mostra del Collezionismo e del piccolo Antiquariato", usufruendo sia delle sale della Rocca di Vignola - messe a disposizione, come tante altre volte, dalla locale Cassa di Risparmio - (in cui figuravano importati pezzi della collezione Marmi), sia nella Sala Convegni, gentilmente concessa dalla Banca Popolare dell'Emilia Romagna (in cui trovò posto la Mostra Aerostatica, proveniente dall'Archivio delle Edizioni Panini), con l'esposizione di 800 pezzi originali di fine Ottocento. Per completare questa memoria sull'attività cinematografica e ricordare un'altra tappa importante della nostra Associazione, debbo riandare ai nostri primi anni di attività. Infatti, incoraggiati dai successi ottenuti, nel 1968 si decise di affidare al nostro Socio Alberto Rosati, appassionato cultore della cinematografia - anche lui purtroppo scomparso prematuramente - l'incarico di organizzare una sezione cinematografica. Per incentivare e stimolare l'interesse verso questa importante sfera di attività culturale, bandimmo un concorso dotato di un prestigioso premio: una "Ciliegia d'oro". Dopo essere stato destinato per qualche tempo che potrei chiamare di rodaggio - al concorso cinematografico, si decise di assegnarlo, con una mani­ festazione a chiusura della "Festa dei Ciliegi in Fiore" ad un Personaggio di grande notorietà, designato da una Giuria molto qualificata, che si fosse distinto nel campo culturale, sociale , sportivo, artistico , industriale, umanitario . Si cercava, in questo modo, di divulgare questo nostro "premio" dandogli notorietà, con una caratteristica particolare ed importante, destinandolo a certe Personalità, che per fama e considerazione, potessero far notizia, far parlare e scrivere di sé e conseguentemente di Vignola.
1982 - Enzo Ferrari, il primo premiato con la Ciliegia d'Oro.
Si videro allora premiati: Enzo Ferrari, Luciano Pavarotti , Arrigo Levi, Giuseppe Medici, Giuliet­ ta Masina, Mirella Freni, ed altre eccellenti Personalità, sì che il Premio ha assunto quella grande rinomanza che non solo dovrebbe essere mantenuta, ma possibilmente sempre più diffusa. Si contribuì così ad aumentare la notorietà del sodalizio, notorietà che varcò i confini del nostro territorio procurandoci l'opportunità di poter invitare a certe nostre manifestazioni noti esponenti del mondo politico, della cultura e dello sport i quali , con il loro intervento, le rendevano più importanti e più conosciute. Reputammo perciò opportuno perfezionare e intensificare i rapporti con la stampa, la radio e la televisione, e per questa mansione proposi di incaricare un giovane che aspirava alla professione di giornalista, professione che ha poi raggiunta. Girotti Zirotti Stefano si diede da fare e, con il concreto aiuto della gentile Miria Burani , corrispondente della "Gazzetta di Modena" e di Fran­ cesco Badiali, stimato giornalista corrispondente de "II Resto del Carlino" (anche lui, purtroppo recentemente scomparso), il Centro Studi ebbe la possibilità di vedere riportate e descritte molte delle sue principali manifestazioni su quotidiani, riviste ed alcune trasmesse anche in televisione. Nell'anno 1969, come complemento alla nostra attività musicale, istituimmo una scuola di musica per pianoforte, fisarmonica e chitarra che, guidata da maestri di notevole preparazione e professionalità, come Paolo Marenzi e i fratelli Casarini , fu frequentata per diversi anni da numerosi allievi e allieve. Nello stesso anno demmo inizio ai corsi di una scuola di danza classica, seguita e coordinata dalle signore Mara Venturi Seghedoni e Marina Bergonzini Badiali, che si avvalevano dell'opera di un'insegnante molto qualificata, tanto che i corsi - che si tenevano presso l'Oratorio Parrocchiale - ottennero il pieno consenso dei genitori e, di conseguenza, la frequenza di numerose giovanissime allieve. L'interessamento per la danza classica fece ma­ turare in uno dei nostri più assidui ed esperti col­laboratori , il rag. William Venturelli, l'idea di organizzare una serata di Balletto Classico, che ebbe luogo al Teatro Bristol con la partecipazione straordinaria della Compagnia guidata e diretta dal celebre duo "Liliana Cosi e Marinel Stefanescu ", che vide un grande concorso di pubblico ed ottenne un indiscusso successo. Proseguendo nella sua attività, il Sodalizio diede inizio ad un ciclo di studi in preparazione al Concorso Magistrale, coordinati e diretti da quell'in­ stancabile e indispensabile collaboratore che era il Maestro Luigi Bozzoli; contemporaneamente, nel fervore di tutte queste iniziative, una studiata attività turistica, promossa e seguita dalla signora Carmen Cavani Soli, portava Soci ed Amici a visitare città, luoghi e monumenti importanti in Italia e anche all'estero.
1984 - William Venturelli, a destra, con il Presidente Cevenini e il giornalista Franco Mantovi.
Vorrei portare l'attenzione su una seduta del nostro Consiglio, che si tenne il 19 gennaio 1970 nella sede del Centro Studi, allora situata in un locale dell'Oratorio Parrocchiale, seduta che segna un'altra tappa importante nella storia dell'Associazione. Quella sera il primo punto all'Ordine del Giorno diceva: Proposta del Presidente Cevenini e del Consigliere Bozzoli di dar vita, in aprile, ad una manifestazione che si potrebbe chiamare "Festa della Fioritura". L'amico Gigi ne illustrò al Consiglio le modalità, gli scopi ed il programma di massima che insieme avevamo abbozzato. Il Maestro fece un'ampia e precisa relazione, mettendo in evidenza che il progetto aveva, come scopo principale, quello di richiamare a Vignola un maggior numero di turisti e visitatori, già attratti dall'inimitabile spettacolo naturale dei ciliegi in fiore, che trasformava in primavera la valle del Panaro in un meraviglioso giardino. Propose che, per il primo anno, le Festa si svolgesse in un'unica domenica; ma poi, se avesse avuto il successo che si auspicava, si doveva stu­ diare la possibilità di migliorarla e potenziarla conprogrammi sociali, culturali ed anche folcloristici e sportivi che ne fossero parte integrante. Inoltre, sarebbe stato opportuno ed importante, anno dopo anno, prolungare la manifestazione e così fare ancora meglio conoscere le nobili tradizioni di pensiero, di storia, d'arte e le molteplici attività della laboriosa gente di Vignola, allora cono­ sciuta come la capitale europea delle ciliegie. Il Maestro Bozzoli suggerì anche di pubblicare, a cura del Sodalizio, un opuscolo di carattere erudito e con divulgazioni pubblicitarie della zona. Dopo un lungo ed interessante dibattito, tutto infine venne approvato e posso ben dire che quella sera nacque la manifestazione che poi si decise di chiamare "Festa dei Ciliegi in Fiore", che secondo i propositi e gli auspici iniziali, effettivamente arricchita e migliorata nei contenuti, ha assunto notevoli proporzioni, riscosso successi e favori tali che la sua notorietà va ben al di là dei nostri tenitori. In occasione di quella prima festa, si iniziò anche a stampare il nostro Opuscolo - Annuario, composto di 16 pagine, che in seguito, accresciuto di anno in anno, si è potuto tranquillamente chia­ mare "rivista", sia per la sua veste tipografica che per i contenuti, in quanto accoglie, oltre ad una immancabile ma sobria e misurata pubblicità, anche scritti e poesie di Autori, programmi sociali, culturali ed anche folcloristici e sportivi che ne fossero parte integrante. Inoltre, sarebbe stato opportuno ed importante, anno dopo anno, prolungare la manifestazione e così fare ancora meglio conoscere le nobili tradizioni di pensiero, di storia, d'arte e le molteplici attività della laboriosa gente di Vignola, allora conosciuta come la capitale europea delle ciliegie. Il Maestro Bozzoli suggerì anche di pubblicare, a cura del Sodalizio, un opuscolo di carattere erudito e con divulgazioni pubblicitarie della zona. Dopo un lungo ed interessante dibattito, tutto infine venne approvato e posso ben dire che quella sera nacque la manifestazione che poi si decise di chiamare "Festa dei Ciliegi in Fiore", che secondo i propositi e gli auspici iniziali, effettivamente arricchita e migliorata nei contenuti, ha assunto notevoli proporzioni, riscosso successi e favori tali che la sua notorietà va ben al di là dei nostri tenitori. In occasione di quella prima festa, si iniziò anche a stampare il nostro Opuscolo - Annuario, composto di 16 pagine, che in seguito, accresciuto di anno in anno, si è potuto tranquillamente chiamare "rivista", sia per la sua veste tipografica che per i contenuti, in quanto accoglie, oltre ad una immancabile ma sobria e misurata pubblicità, anche scritti e poesie di Autori, scrittori e giornalisti noti, dei quali citerò alcuni nomi: Pederiali, Zanelli, Selmi, Lugli, Rubboli, Mantovi, Levi, Zucconi, Manfredi, oltre a eccellenti collaboratori locali, quali Bianca Maria Minguzzi, Fausto Schillaci, Maria Giovanna Trenti, Miria Burani, Gigi Albertini, Augusta Redorici, Carlo Ciò, e chiedo scusa a chi ho dimenticato. Pubblicata a cura del Gruppo Redazionale del nostro Centro, diretta per diversi anni dall'instancabile prof. Gigi Albertini e stampata ancora oggi dalla Tipolitografìa F.G., la rivista è divenuta, soprattutto per i Vignolesi, un'opera ricercata da collezionare come raccolta di ricordi. Fin dalle prime edizioni della Festa abbiamo realizzato ogni anno un annullo postale, con la indispensabile e determinante collaborazione del rag. Enzo Roli, Fulvio Mezzanotte e di Guglielmo Dallaj - da qualche tempo scomparso - dirigenti del Gruppo Filatelico Vignolese, ai quali siamo grati perché si sono sempre assunti l'incarico di svolgere le pratiche per ottenere le richieste autorizzazioni.
1970 - Il primo Annuario del Centro Studi Vignola
Notare il primo timbro delle Poste della Manifestazione Filatelica per la 1° Festa dei Ciliegi in Fiore
Inaugurazione della Mostra Mercato, alla presenza del Sindaco di Vignola Gino Quartieri, del Sindaco di Pinzolo e di altre Autorità
Successo riscosse anche il Concorso Nazionale Fotografico, che si avvalse di una Giuria composta da Franco Fontana, Tino Pelloni, Achille Mantovani, Luciana Frigieri. Franco Mantovi, Claudio Soli e coordinata dal Maestro Renzo Sirotti, che esercitava le funzioni di segretario. Contemporaneamente, pur con importanza e caratteristiche più locali, hanno destato interesse negli studenti e nell'ambiente delle varie scuole i concorsi con premi, che, intitolati a tre illustri personaggi vignolesi, Muratori, Barozzi, Selmi, venivano assegnati al miglior tema svolto dagli alunni delle scuole medie superiori, inferiori, elementari, così come un premio per il miglior disegno infantile riservato ai più piccini. Considerato che il nostro paese era conosciuto come la capitale delle ciliegie (infatti, si poteva sentir dire: "Chi dice Vignola, dice ciliegie; chi dice ciliegie dice Vignola), si procedette a mettere in cantiere, per la prima decade di giugno, la prima edizione della "Sagra della Ciliegia"; per questa manifestazione, fra l'altro, avevamo assunto l'incarico diallestire e gestire diversi stands adornati con festoni di fiori, mentre ragazzi e ragazze in costume facevano assaggiare - ed acquistare - i nostri celeberrimi frutti, Il tutto coordinato e diretto da due gentili signore, la prof. Liliana Rinaldil Gelsomini e l'allora signorina Milena Bulf. Ottenemmo un apprezzabile successo e panicolari giustificati consensi da turisti e visitatori, ma dovemmo constatare da parte dei vignolesi la mancanza di una effettiva partecipazione; cosi, dopo due edizioni, si decise di sospendere, pur se temporaneamente, la sagra. Infatti, in quel periodo dell'anno, buona parte dei nostri concittadini era ancora impegnata, chi nella raccolta, la cernita e la confezione della fruita, chiin altre attività attinenti al mercato ortofrutticolo che a quei tempi spiccava ancora per una grande notorietà, importanza e considerazione nazionale ed internazionale. Sul tema della fioritura dei ciliegi bandimmo un concorso, aperto agli studenti delle Belle Artici dei Licei Artistici della regione, con il quale si premiavano le miglioriopere grafiche e pittoriche presentate, che poi furono riprodotte nei ma­ nifesti a colori stampati per la Festa dei Ciliegi in Fiore. Ci fu una notevole partecipazione, con opere di pregio ed originali e conseguentemente, un vero successo per questa iniziativa, curata con precisa capacità dai professori Simonini, Soli e Schillaci. Per non trascurare il campo dello sport, fu approvato il progetto di indire una competizione automobilistica, realizzando um gara di regolarità, che denominammo "1°Trofeo Vignola in Fiore", offerto dall'ACI di Modena, in conformità del Codice Sportivo Internazionale della F.I.A. e del regolamento nazionale sportivo della C.S.A.l. Numerosa fu la partecipazione alla gara, che ebbe successo e si distinse per la perfetta organizzazione, per l'osservanza dei regolamenti, per la competenza del Direttore di gara. sig. Guido Barbieri, del Segretario sig. Romole Messori e dei Commissari Sportivi, sigg. Tommaso Ovi, Giuseppe Boiardi, Gian Luigi Botti e Savio Setti. Dopo una visita a Vignola del Presidente della "Famiglia Meneghina" furono allacciati con questo glorioso e celebre sodalizio milanese amichevoli rapporti e perciò fummo invitati a partecipare ad una loro Festa tradizionale, che si teneva nel mese di giugno. Allo scambio dei saluti, il dott. Toschi lesse un messaggio nel quale ricordavo l'amicizia che, verso la fine del '600 legò due insigni personaggi: il milanese Carlo Maria Maggi - poeta comico satirico e commediografo, creatore della maschera di Meneghin Pecenna - dal quale prende il nome l'Associazione milanese - e il nostro storico e letterato Ludovico Antonio Muratori, che del Maggi (oltre a quelle del Petrarca e del Tasso), scrisse la biografia, paragonandolo addirittura a Dante e Petrarca.
1986 - II Senatore Medici, premiato con la Ciliegia d'Oro, riceve le congratulazioni dal Sindaco di Vignola, Liliana Alberlini.
Ma a proposito di rapporti di reciproca amicizia, di stima e collaborazione, debbo ricordare quelli che da tempo si sono instaurati con Pinzolo, famosa località trentina della Val Rendena, con una continuità che sussiste anche adesso e di cui probabilmente non tutti conoscono l'origine davvero singolare e che proverò a raccontare brevemente. In un opuscolo del 1846, scritto da un certo Giovanni Sabbatini, trovato per caso fra vecchie stampe da quell'instancabile ricercatore e narratore appassionato di fatti e avvenimenti nostrani che è il nostro socio e collaboratore Gigi Albertini, si legge l'avventura di un giovane arrotino di nome Amadio Binelli, venuto dal Trentino, e precisamente da Pinzolo, con la speranza di trovare lavoro per il suo povero mestiere. Il ragazzo, sulla strada tra Sassuolo e Vignola trovò una borsa con un vero e proprio tesoro: 98 Napoleoni d'oro, 4 sovrane ed una doppia di Genova. Pensò subito al modo di ritrovare chi l'avesse smarrito e quando il mattino dopo a Vignola, dove "in un tugurio" aveva pernottato, sentì parlare della perdita di una grossa somma di denaro, si fece indicare il nome dello sfortunato proprietario. Era costui un commerciante di Vignola, un certo Garavini, che rimase quasi incredulo di tanta onestà e volle dargli una doverosa ricompensa. Ma ilBinelli, meravigliato a sua volta da quel gesto, perché riteneva naturale quel che aveva fatto, rimase come riluttante all'offerta, che subito ricusò, fino a quando tutti i presenti lo convinsero ad accettarla. Qualche tempo dopo aver letto questa storia, mi venne il desiderio di sapere se al paese di quel giovane galantuomo erano a conoscenza di quel gesto e se il protagonista avesse lasciato qualche erede o traccia di sé. Nel febbraio del 1986 presi dunque contatto col sindaco di Pinzolo e gli raccontai, per sommi capi, la storia del suo concittadino; lui, interessato e incuriosito, nei giorni seguenti mi telefonò dicendomi che aveva incaricato di fare ricerche il sig. Italo Maffei, che, per incarico del Comune, seguiva il settore culturale e sociale della cittadina trentina, perciò mi pregava di prendere contatti direttamente con lui. Maffei mi fece avere le tavole genealogiche della famiglia Binelli, dalle quali apprendemmo che Amadio, il nostro protagonista, era nato da Binelli Cristoforo il 15 maggio 1828 e quindi, all'epoca della sua avventura vignolese, era un ragazzo di 18 anni. A 28 si era sposato una prima volta e da quel matrimonio erano nati tre figli; persa la moglie, si era maritato di nuovo, avendo altri cinque figli. Lungo la catena di questa discendenza si arriva all'ing. Eugenio Binelli, già Sindaco di Pinzolo ed ora Consigliere Regionale. Non mi dilungherò ad elencare tutte le iniziative che sono state realizzate con gli Amici di Pinzolo, e specialmente con l'amico Italo Maffei, al quale sono particolarmente grato per la cordialità dimostrata nei nostri rapporti; voglio però dire che resta una chiara collaborazione ed una cordiale sincera amicizia, dimostrata concretamente in occasione di visite che, abbastanza di frequente, diversi soci del nostro sodalizio, ed anche altri vignolesi, hanno effettuato a Pinzolo e che certamente intendiamo continuare. Così, ancora oggi, per una consuetudine iniziata con una mia precisa richiesta, ogni anno giungono da Pinzolo gli abeti che, a Natale, ornano le nostre strade; in più un abete enorme, che, illuminato con festoni ed un grande cartello di auguri, testimonia i cordiali rapporti di amicizia tra i due paesi.
Il Presidente Cevenini ringrazia Italo Maffei di Pinzolo per il dono degli alberi di Natale.
L'attenzione del nostro Sodalizio si è rivolta anche verso la pittura, l'arte delle ceramiche e delle maioli­ che, concretatasi in diverse mostre, che hanno tro­ vato superba collocazione nelle sale della nostra Rocca, sempre gentilmente concessa dalla Cassa di Risparmio di Vignola. Ricorderò una rassegna di dipinti antichi, con opere pregevoli dal XV al XVIII secolo, curata con impegno e capacità dalla signora Franca Santi Carbonara e dal dott. Bocchi, titolare della Galleria d'Arte d'Orlane, che registrò una grande affluenza di visitatori e di acquirenti. Grazie all'opera preziosa della gentile signora Giuliana Zagnoli Sirotti, abbiamo potuto concretizzare accordi con il Presidente della Provincia di Perugia, con i Sindaci di Deruta e Gualdo Tadino, nonché con il dott. Busti, docente di arte ceramica presso l'Istituto d'Arte di Deruta, che ci hanno permesso di allestire una rassegna eccezionale di "Maioliche di Deruta", con pezzi pregevoli che dagli Anni Trenta risalgono al periodo arcaico, preziosi per le decorazioni, a volte per la rarità, in qualche caso per la unicità. Alla cerimonia di inaugurazione della Mostra fummo onorati dagli interventi del Presidente della Provincia di Perugia, dott. Umberto Pogliacci, dei Sindaci di Deruta e Gualdo Tadino, del Direttore del Museo Internazionale di Arte Ceramica di Faenza, prof. Carlo Boiani. Fra le tante iniziative che abbiamo realizzato, su temi ed argomenti che potevano interessare la società locale, quello sul "Testo Unico delle Imposte Dirette" è risultato di grande interesse ed ha avuto un gran numero di presenze sia fra i cittadini comuni che fra gli esperti professionisti addetti ai lavori di questa scabrosa materia. Infatti, con l'aiuto determinante e la consulenza dell'amico Commercialista, rag. Luciano Pelloni, abbiamo potuto contare, come relatori, su due notissimi ed insigni esperti, il dott. Giovanni Giunta e il dott. Roberto Nasi. Con la partecipazione, nella veste di relatore, di un esimio esperto e appassionato studioso e cultore della materia, il prof. Benedetto Benedetti, abbiamo ideato e realizzato il convegno "L'aceto balsamico nella storia della cucina", che ha ottenuto grandi consensi ed interesse specialmente nella nostra zona, in quanto ha rievocato e messo in risalto questo celebre, nobile, prezioso prodotto che già Matilde di Canossa regalava a Papi e Imperatori e che è arrivato a noi, retaggio di una tradizione tipica della nostra zona, con ricette e sistemi tramandati nelle famiglie. Questo aceto divino rappresenta una fra le più originali specialità enologiche e gastronomiche della zona fra Secchia e Panaro; l'unico difetto che ha questo liquido denso color legno antico è il prezzo: infatti, costa tanto oro quanto pesa. Altre iniziative sono state dedicate alla recitazione ed al dibattito su opere letterarie, di prosa e di poesia; ne è un esempio un interessante Recital che, grazie all'interessamento della signora Giuliana Zagnoli Sirotti, ebbe protagonista Alessandro Quasimodo, che rievocò le opere del padre Salvatore, famoso premio Nobel, conosciuto in tutto il mondo. Per assecondare i desideri di Signore e Signorine concittadine, abbiamo organizzato, con l'aiuto di esperti di questo settore, sfilate di moda che abbiamo chiamate "Vignola in moda", alle quali hanno collaborato e partecipato, con interesse, diversi commercianti vignolesi e delle zone limitrofe.
II prof. Boiani, Direttore del Museo Internazionale di Arte Ceramica di Faenza, con l'organizzatrice della mostra, sig.ra Giuliana Sirotti.
Per promuovere lo sviluppo culturale, cercando di agire in quei campi che più possono interessare la popolazione, in particolare i giovani, abbiamo indetto, oltre alle iniziative già ricordate, numerosi concerti di complessi corali, di musica jazz e classica, che alle volte vedevano la partecipazione di interpreti conosciuti, mentre altre volte erano promosse, soprattutto quale incorag­ giamento, per giovani e promettenti dilettanti. Inoltre, l'instancabile, carissimo Gigi Bozzoli, fra le tante sue originali idee, propose di realizzare una rassegna di prosa e poesia in vernacolo, considerata la presenza nella nostra zona di numerosi cultori e appassionati del genere. Dovemmo però constatare, con rincrescimento, di non essere in grado di realizzare una iniziativa delgenere e, non volendo rinunciare a un'idea ritenu­ ta tanto valida, la proponemmo al Club "Jacopo Barozzi" assicurando comunque la nostra collaborazione anche di carattere finanziario. Il "Barozzi", guidato allora dal Presidente Roberto Azzani, si disse disponibile ed ebbero così inizio le edizioni del concorso "La nostra Vignola", che la stessa Associazione, con la proficua collaborazione del Gruppo dialettale "La Trivela" di Modena e del nostro Centro Studi, per diversi anni ha organizzato con grande successo e notevoli consensi, sì che l'allora Presidente, sig. Roberto Azzani, affermò che questa iniziativa era una gemma degna di essere incastonata nelle famose manifestazioni della Festa dei Ciliegi in Fiore. Anche verso i più piccini abbiamo voluto indirizzare la nostra attenzione e per questo ci siamo premurati di chiamare a Vignola esperti maestri burattinai che, con i loro divertenti spettacoli, anche a sfondo istruttivo e culturale, riscossero un grande concorso di piccoli e di giovani madri. Grazie all'amicizia che mi legava alla Maestra Mariele Ventre, direttrice del famoso "Piccolo Coro dell'Antoniano", ed al caro Padre Gabriele Adani dei Frati Minori del Convento di Sant'An­tonio in Bologna, il quale, nella sua qualità di giornalista affermato, ci aveva seguito e aveva scritto delle nostre iniziative su quotidiani e parlato alla Radio-Televisione, nel gennaio 1984 conclusi le trattative per l'esecuzione di un concerto che il Piccolo Coro accettò di tenere a Vignola la domenica 8 aprile 1984. Conservo, con il ricordo, le gentili e cordiali lettere che mi mandarono in quell'occasione, per conferma, Mariele Ventre e Padre Gabriele, prematuramente scomparsi entrambi. Superfluo riferire che il concerto, particolarmente tra i fanciulli, ottenne un grande successo.
Padre Gabriele sotto il palco dell'organizzazione, durante la sfilata dei Carri Fioriti.
Per quanto riguarda il settore economico, in collaborazione con l'Istituto di Frutticoltura di Verona, l'Istituto di Coltivazioni Arboree dell'Università di Bologna, L'Accademia dell'Agricoltura, il Consorzio della Ciliegia Tipica, l'Istituto Professionale Agrario, l'Amministrazione Comunale, abbiamo promosso convegni e conferenze relative allo sviluppo della frutticoltura, con particolare riferimento alla coltivazione del ciliegio, che nelle nostre terre si pratica con successo da secoli, con varietà conosciute anche all'estero, confer­ mando così la fisionomia caratteristica ed unica della nostra cerasicoltura. In uno di questi convegni, che vide la presenza e l'intervento del Ministro dell'Agricoltura allora in carica, essendo relatore il dott. Alessandro Fornaciari, si discusse dei criteri moderni di coltivazione, di tecniche produttive relative alle prime acquisizioni dai campi sperimentali per poter consentire il miglioramento degli impianti e un contenimento dei costi di produzione, pur mantenendo alto quel livello qualitativo che aveva fatto conoscere ed apprezzare la nostra ciliegia in tutta Europa, e nello stesso tempo valorizzare sempre maggiormente il marchio. Sul tema "L'esportazione della frutta nell'economia vignolese", che faceva riferimento ai problemi dei commercianti e degli esportatori, tenne una conferenza-dibattito, molto interessante per chiarezza e competenza, uno dei più quotati esportatori vignolesi, il rag. Piero Bertelli, purtroppo scomparso poi prematuramente. Altri incontri su problemi della frutticoltura rivestirono importanza sul piano pratico e destarono interesse, da un lato per gli interventi di noti esperti, da un altro per la propaganda che la presenza di alte personalità e dei diversi Ministri dell'Agricoltura che si sono succeduti ovviamente procurava. Per le curiosità, le speciali e , particolari qualità di quanto esposto, si è distinto il Mercatino dell'Antiquariato, che, con il permesso concesso dall'Amministrazione Comunale, stabilimmo di collocare sotto portici del Centro Storico, che assumevano così un aspetto gioiosamente caratteristico. Questa specie di Fiera che si tiene a giorni alterni solo nel periodo della Fioritura, anche grazie ad un solerte coordinatore, il rag. Giulio Tonelli, ha riscosso molti consensi, sì che si potrebbe pensare, qualificandola maggiormente, di farne più edizioni in ben precisi e fissati giorni dell'anno. Non starò ad elencare le diverse altre iniziative realizzate in tutti questi anni, ma di una, suggerita anch'essa da Bozzoli, non posso fare a meno di parlare: egli propose di apportare alla nostra "Festa dei Ciliegi in Fiore" una maggior attrazione e più interesse, facendo sfilare per le strade di Vignola dei carri allegorici che simboleggiassero la fioritura e quan t'altro ad essa attinente. La proposta fu accolta con grande entusiasmo e così nella primavera successiva ebbe il suo battesimo la prima "Sfilata dei Carri Fioriti", che, coordinata dall'instancabile nostro collaboratore Ivo Santunione, ebbe un grande successo, destinato ad aumentare di edizione in edizione.
Un Carro Fiorito durante la sfilata.
Inoltre, potemmo contare sulla collaborazione dei Floricoltori della Coldiretti di S.Remo, che già per le sfilate degli anni precedenti ci avevano mandato in omaggio moltissimi e magnifici fiori ed erano stati nostri graditi ospiti: la sfilata dell'aprile 1988 fu infatti arricchita dalla presenza di carri fioriti preparati dai coltivatori della "Città dei fiori" e si concretò così quella forma di gemellaggio tra la capitale della floricoltura e la capitale dei fiori di ciliegio, che era stata concordata e che ebbe risultati lusinghieri per il prosieguo di una futura collaborazione. Già in anni precedenti avevamo avuto l'ambito piacere e la prerogativa che le nostre manifestazioni fossero oggetto di servizi e riprese televisive, mandate poi in onda dalle trasmissioni "Uno Mattina", e "Domenica In"; ma la soddisfazione maggiore la ottenemmo proprio nel 1988, in occasione della 19 a edizione della nostra festa, quando, oltre ad una panoramica di Vignola, della sua rocca e quant'altro, i telespettatori di tutt'Italia poterono assistere alla sfilata dei Carri Fioriti, nell'ambito della Trasmissione "Linea Verde", condotta dall'amico Federico Fazzuoli. In quell'occasione ebbi la possibilità di dire ai telespettatori che con la manifestazione che stavano vedendo si facevano risaltare i famosi fiori di San Remo ed i fiori delle celeberrime ciliegie di Vignola. Confortati, sorretti e stimolati da consensi e giudizi che ci venivano non solo dal pubblico e dalla stampa, ma anche da esperti, abbiamo potuto dedurre che, considerati i successi e i traguardi già conseguiti, era possibile raggiungere altri obiettivi che, per il loro rilievo sociale, culturale ed economico avrebbero sempre più richiamato l'attenzione sulla nostra zona. Per questa ragione non mi sono mai stancato di sollecitare e proporre a giovani e meno giovani, ad Enti pubblici o privati, alle varie associazioni anche solo una limitata ma certa collaborazione, come il nostro sodalizio non ha mai negato quando si è presentata l'occasione. Potendo disporre di una struttura più organizzata ed efficace e grazie alle conoscenze ed entrature, sia mie personali che del Centro, acquisite in tanti anni di partecipazione alle vicende socio-politiche, si sarebbe potuto mettere in cantiere tante altre manifestazioni e iniziative che per la loro validità avrebbero tenuto ben vivi nella nostra società interessi economici culturali e sociali Grazie ai suggerimenti del carissimo amico, rag. Luciano Pelloni, noto ed esperto commercialista vignolese, purtroppo prematuramente scomparso, che qui voglio ricordare con profondo e sincero rimpianto, decidemmo di costituire una società di capitali, che fosse nostra consociata e controllata da noi al 51%; in essa dovevano entrare soggetti privati e pubblici per ottenere un allargamento delle possibilità organizzative e finanziarie e alla quale doveva essere demandata la gestione di quelle manifestazioni che comportavano operazioni di carattere economico e finanziario che non potevano essere condotte dal Centro Studi, che per Statuto non ha "scopi di lucro".
Federico Fazzuoli della RAI - TV con il Presidente Cevenini. Sul fondo, Bruno Grandi e il futuro Presidente, Massimo Toschi.
Nacque così la S.r.l. "Centro Promozioni" e fu proposto, secondo i nostri programmi, a Enti, Istituti di Credito, alla stessa nostra Amministrazione Comunale di sottoscrivere il rimanente 49% delle azioni; ma, nonostante iniziali lusinghiere promesse di adesione, queste poi non trovarono concreta conferma. Nonostante tutto, comunque, il Centro Promozioni funziona, avendo come unico socio il Centro Studi, anche se non ha realizzato quelle finalità che io e il rag. Pelloni avevamo progettato. Nel 1991, quando decisi di non accettare più la candidatura a presidente, pur assicurando la mia disponibilità a collaborare ancora col Centro Studi, fu chiamato a succedermi il dott. Massimo Toschi, già mio Vicepresidente, che aveva sempre collaborato con me efficacemente. In una successiva riunione del Consiglio fui nominato Socio onorario e mi fu fatto omaggio, a titolo di riconoscenza, di un prezioso dono, accompagnato da una significativa e pregevole Targa ricordo. Ho molto gradito queste attenzioni, che mi hanno commosso perché mi sento legato a questa Associazione e per tanti e ovvi motivi mi stanno mi stanno a cuore le sue sorti. Voglio augurarmi solo che i nostri concittadini dimostrino sempre più attenzione alle iniziative promosse dal Centro Studi e, sentendosi più vicino alla nostra associazione, vogliano sostenerla, sì da portarla costantemente ad un livello di efficienza sempre più elevato. Per completare il ricordo di notizie e di avveni­menti che riguardano il nostro sodalizio, mi corre l'obbligo di menzionare e ringraziare Enti pubblici e privati, tutti i concittadini e tutti coloro che ci hanno dimostrato solidarietà e sostenuto con aiuti concreti. Ricorderò per prima la "nostra" Cassa di Risparmio che, puntualmente ogni anno, ha generosamente contribuito al raggiungimento delle nostre finalità; poi, senza graduatorie, anche gli altri Istituti di Credito che operano nella nostra zona.
Un momento della sfilata dei Carri Fioriti
Siamo poi particolarmente riconoscenti alla nostra Amministrazione Comunale che, in accordo con i commissionari ortofrutticoli, oltre ad altre varie agevolazioni molto opportune, ci ha sempre concesso la possibilità di usufruire dell'area del vecchio mercato ortofrutticolo permettendoci così lo svolgimento della "Mostra delle Attività Artigianali e Commerciali della Valle dei Ciliegi", che è ormai una tradizione e attira visitatori anche dalle zone limitrofe. Infine, una speciale citazione debbo alla Distilleria "Toschi", che, fin dalla prima edizione, ha sponsorizzato quella manifestazione che è il fiore all'occhiello del Centro Studi, il Premio "Ciliegia d'Oro" del quale ho già parlato. Le ragioni che portarono a questa preziosa collaborazione tra il Centro Studi e la Toschi vanno ricercate nella cordiale amicizia che mi legava da tempo a Giancarlo e Lanfranco Toschi. Questo rapporto, che fin da giovanissimi ci aveva accomunati e che è rimasto fermo nel tempo, si consolidò intensamente nell'immediato dopo­guerra, quando io ebbi a confidare a Lanfranco che avevo ideato e considerato l'opportunità di promuovere un'iniziativa per utilizzare la frutta di scarto che ritenevo attuabile.
1988 - Consegna del Premio Ciliegia d' Oro a Mirella Freni

1989 - Consegna del Premio Ciliegia d'Oro a Giulietta Masina alla presenza del Sindaco di Vignola Gino Quartieri, il Presidente Cevenini, la cantante Mirella Freni.
Con l'insostituibile apporto del mio amico ottenni di realizzare quella distilleria che avevo vagheggiato durante la mia clandestinità e che chiamammo "Cevenini e Toschi". dimostrano infatti soprattutto come questo rapporto di amicizia sia stato l'unico e determinante motivo che, a ragion veduta, ha influito su quella importante decisione presa dal Centro Studi, che ha portato a un duraturo rapporto di collaborazione con la distilleria Toschi relativo ad un'importante manifestazione che ha dato anche notorietà a Vignola. Inoltre dimostrano come, particolarmente in quel tempo, dopo le distruzioni e i disastri provocati da un terribile e spaventoso conflitto, una salda amicizia, integrata da comunanza di intenti, di iniziative e principi sociali, sia riuscita a realizzare un'impresa che, oltre a vantaggi personali, ha potuto produrre occupazione e venire a profitto della nostra società. Si potrebbe infine dire che, in questo contesto, gli eventi riferiti sono entrati a far parte della storia del nostro sodalizio. Purtroppo i miei due carissimi amici sono scomparsi ed io desidero qui ricordarli con sincera commozione e profondo rimpianto. Penso di aver così ultimato la storia di quanto ha realizzato nel campo sociale e culturale il Centro Studi Vignola in tanti anni di vita, storia che ho scrit­to alla buona, fiducioso che sia benevolmente accolta e si trovi la pazienza di leggerla. Infatti, io che cerco di esser attento alla massima del filosofo greco Socrate "conosci te stesso", debbo confessare che sono stato un po' prolisso e che, per essere più conciso, avrei potuto particolareggiare meno sugli episodi e anche tralasciarne qualcuno. Ma questo mi è parso giusto, tanto più che, pur avendo cercato di non dimenticare nulla e nessuno, è trascorso tanto tempo che qualcosa pu ò essermi sfuggita. Mi auguro che l'essenza di questo mio modesto lavoro contribuisca a far meglio conoscere ai Vignolesi questa loro istituzione e che la stessa possa meritare ed avere, in futuro, sempre maggiori consensi ed essere poi più sostenuta moralmente e materialmente. Se non ci sarò riuscito, debbo dire, con rammarico: "Non s'è fatto apposta".
1983 - Il Commendator Giancarlo Toschi con il Presidente Cevenini e Luciano Pavarotti, durante la cerimona della consegna della Ciliegia d'Oro al cantante modenese
IL DOTTOR GIORGIO CEVENINI
IL CENTRO STUDI VIGNOLA
II Consiglio Direttivo del Centro Studi Vignola
È recentemente scomparso il dott. Giorgio Cevenini, personalità di spicco della vita economica, culturale e sociale di Vignola, ideatore e fondatore del Centro Studi Vignola. Era il 4 marzo 1966 quando, davanti al notaio Pier Antonio Sereni, il dott. Giorgio Cevenini vedeva realizzato il sogno, accarezzato da anni, di dare il via ad un'istituzione di carattere culturale e sociale che potesse operare nel tessuto della città con l'intento di valorizzarne le risorse e di promuovere iniziative legate al territorio. Erano anni difficili. Nascevano i movimenti di protesta e studenteschi, la contestazione dila­ gava, ogni valore o istituzione era messo in discussione. Non era facile, in tale contesto, proporre un'iniziativa, basata esclusivamente sul volontariato, con l'intento di recuperare le tradizioni e promuovere iniziative culturali. Eppure, mentre nelle università i primi "comitati studenteschi" organizzavano "lavori di gruppo" e nelle scuole si proponeva un "sei" politico per tutti, grazie al coraggio del dott. Cevenini e dei suoi collaboratori quali il dott. Luigi Selmi e il maestro Bozzoli, prendeva le mosse "II Centro Studi". Un nome "anacronistico", per quei tempi, quasi una sfida. Sì, perché le sfide, per Giorgio Cevenini, erano un terreno di crescita, un modo per portare avanti idee innovative e questa sfida, oggi, ha raggiunto il traguardo dei 40 anni di vita! Dopo un primo periodo "di rodaggio", in un clima certo non troppo favorevole ad iniziative del genere, il 19 gennaio 1970, presso l'Oratorio Parrocchiale di Vignola - allora sede del Centro Studi - dietro proposta del Presidente Cevenini e del Maestro Bozzoli si sviluppava l'idea di dare vita ad una festa: la "Festa dei Ciliegi in Fiore". Il progetto partiva da una considerazione molto semplice, quella di sfruttare la risorsa più naturale e spettacolare della zona, la fioritura dei ciliegi, per convogliare a Vignola una grande affluenza di pubblico. E così è stato. Di anno in anno "La Festa della Fioritura", così come viene generalmente chiamata, ha visto moltiplicarsi iniziative e manifestazioni. Nello stesso 1970 venne pubblicato il primo numero del presente annuario, allora dotato di 16 pagine; l'edizione dello scorso anno, ne contava più di 260!
Sempre sotto la presidenza del dott. Cevenini, nel 1981 veniva inaugurata, presso il vecchio mercato ortofrutticolo, la Prima mostra dei Prodotti Agricoli, Commerciali e Industriali della Valle dei Ciliegi, che ha avuto e continua ad avere un grande sviluppo.
1985. Il Sindaco Liliana Albertini e il Presidente Cevenini inaugurano la Fiera "Valle dei Ciliegi".
Fra le tappe più significative della sua presidenza, va ricordata l'istituzione del Premio "Ciliegia d'Oro", assegnato ad un personaggio della zona, o della regione, che si fosse particolarmente distinto nel campo culturale, sociale, sportivo, artistico, industriale. Tale premio, considerato ancora oggi un presti­ gioso riconoscimento, è stato reso possibile grazie alla sponsorizzazione della ditta Toschi - di cui Cevenini era stato, fra l'altro, socio fondatore.
Cerimonia di consegna del Premio Ciliegia d'Oro.
Coinvolgere persone o istituzioni per la realizzazione di un progetto, faceva parte della personalità di Cevenini e così, come succede in famiglia, metteva il proprio bagaglio culturale ed umano, a disposizione degli altri. Sensibile alle tematiche sociali, provato da esperienze private familiari, come la perdita di un figlio, sentiva una grande predisposizione per i rapporti interpersonali. In tale contesto, maturarono, attraverso il Centro Studi, sodalizi e legami con città dalle più differenti realtà. Da Sanremo in Liguria, a Pinzolo, in Trentino. Città con cui Vignola ha mantenuto e mantiene scambi culturali e commerciali: la prima fornì, per tantissimi anni i fiori da utilizzare per la sfilata dei carri, la seconda, fornisce tuttora i pini per gli addobbi natalizi delle strade. Mentre "La Festa dei Ciliegi in Fiore" cresceva e diventava immagine-simbolo di Vignola, il dott. Cevenini, come un artista che ritiene ultimata la "sua creazione", nel 1991 decideva di abbandonare la Presidenza del Centro Studi, per dedicarsi alla realizzazione di nuovi progetti a scopo umanitario e sociale. Da allora, come Socio Onorario, è rimasto nel cuore del Centro Studi che riconosce nella sua persona una guida carismatica ed indiscussa. Un grazie ancora da parte di tutti noi.

aprile 1987

Dicembre 1987. Il dott. Cevenini alla consegna degli abeti, inviati da Pinzolo.