CENTRO STUDI VIGNOLA

Associazione Culturale
Anche noi del Centro Studi, ogni anno organizziamo il nostro sogno che è la nostra festa
Il Presidente del Centro Studi Vignola

Centro Studi Vignola


Ringraziamo tutti i Poeti che hanno inviato al Concorso Internazionale di Poesia di Vignola le loro Poesie, numerosi anche per questa 7° edizione. Poeti esteri - Poesie da:
GERMANIA
GRECIA
SVIZZERA
U.S.A.

Il Concorso Nazionale di Poesia “Città di Vignola”,
che si inserisce nelle manifestazioni promosse dal
Centro Studi in occasione della Festa dei ciliegi in Fiore”,
continua a riscuotere grande successo,
sia da parte degli autori che del pubblico.
Sono sempre più numerosi gli elaborati
che giungono alla nostra redazione e,
soprattutto,provenienti dalle più svariate località
sia italiane che estere.
Tanto che il nostro comitato ha via,
via differenziato i premi,
per poter rendere omaggio alle tante potenzialità artistiche
individuate nei vari autori. Un successo inimmaginabile solo sette anni fa
quando, seguendo la strada iniziata sul nostro territorio
con il “Poesia Festival,
abbiamo dato seguito alla valorizzazione
dell’espressione poetica,
con l’istituzione di un Concorso a livello nazionale.
Il linguaggio universale,
con cui la poesia è capace di fare breccia nel cuore dell’uomo,
è oggi, più che mai,un’esigenza sentita a tutti i livelli d’età
e in tutte le fasce sociali.
Per questo,
in un mondo in cui la comunicazione passa attraverso il web
e si stringono amicizie virtuali,
un concorso di poesia non è un’alternativa a facebook,
ma la dimostrazione di come,
nonostante gli strumenti tecnologici ed informatici di cui disponiamo,
ci siano valori ed istanze spirituali
rimaste intatte nel tempo.
Un linguaggioche non teme confini geografici
né diversità linguistiche o culturali.
Un ringraziamento,
quindi agli autori,
ai componenti della Giuria
ed a tutti coloro che si sono prodigati
per la realizzazione ed il successo del concorso.

Poeti partecipanti al Concorso Internazionale di Poesia 2011
Regione N.ro autori %    
        (*) di cui: N.ro Autori %
Piemonte   27 7,74  
V. d'Aosta   0 0  
Lombardia   31 8,88  
Veneto   38 10,89 Piacenza 2 2,33
Trentino   4 1,15 Parma 6 6,98
Friuli   9 2,58 Reggio E. 5 5,81
Liguria   7 2,01 Modena 37 43,02
Emilia (*)
  86 24,64 (Vignola) 5  
Toscana   28 8,02 Bologna 22 25,58
Marche    20 5,73 Forlì-Cesena 1 1,16
Umbria   6 1,72 Ravenna  4 4,65
Lazio   37 10,60 Ferrara 6 5,81
Abruzzo   11 3,15 Rimini 4 4,65
Molise   1 0,29    
Campania   9 2,58 Totale 86
Puglia   11 3,15
Basilicata   1 0,29
Calabria   5 1,43
Sicilia   10 2,87
Sardegna   4 1,15
ESTERO   4 1,15
Totale 349
La giuria risulta così composta:
Alessandra Aureli Docente Scuole Superiori
Gabriele Burzacchini Ordinario di Letteratura Greca 
Dipartimento Filologia Classica e Medioevale
Università degli Studi di Parma
Gabriella Manzini Impiegata Poetessa
Emilio Rentocchini Docente Poeta
Renata Ricci Docente Scuole Superiori
Bellucci Sandoni Giorgia 
Studentessa universitaria Lettere Moderne
Università di Bologna
Romina Bertoni Assessore Città di Vignola
Antonia Del Sambro Giornalista specializzata  critico letterario
Maurizio Antonio Clementi Docente Scuole Superiori - Poeta

7° CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA
"CITTA' DI VIGNOLA"
Memoria M.o Bozzoli Ed. 2011
Classifiche ufficiale premiati, segnalati e pubblicati
(tratta dal verbale della riunione di giuria svoltasi il 13 Gennaio 2012 )
La cerimonia di premiazione è stata fissata
per Sabato 31 Marzo 2012
ore 16 in Sala "Don Giuseppe Pellegrini"
presso Palazzo Barozzi - Vignola

Le targhe e alcune foto in sequenza

SEZIONE A - 1ª classificata
LAZZEROTTI BRUNO     Milano MI
PERIFERIA
Il ristagno dello sguardo
misura la distanza,
spazia e allontana
la geometria scardinata
delle tangenziali,
la dissolvenza che confisca
la diversa gradazione della luce
tra le case di periferia
e la bolla grigia dello spazio.
Slabbri di fuliggine
scontrosa alle finestre
spartiscono
tutte le voci, i respiri,
i sogni arresi,
rodono
una scoria di vita
che consuma con rabbia
ferite,voglie, approdi mancati.
La notte è forma del vuoto
che lega un giorno all’altro
tra il contagio delle antenne
e la pozza spaurita dell’alba
è luce a spiumare
le promesse del cuore.


SEZIONE B - 1ª classificata

Meneghetti Graziella     Rosa Vicenza VI
Non c’è più tempo
Ormai non c'è più tempo per l'estatea
è finita in gorghi di capelli biondi
dove ho gettato le mie rose rosse
e i miei fiati di neve a sillabare il grano.

Chè non sono nata in questa terra
e mi sorprendono le rondini
alle grondaie, l'odore aspro del vino
e le viole del primosole
ai fossi trapuntate.

Sono quegl'inverni d'echi biancazzurri
che m'invadono d'ombre
alle pareti
s'appoggiano di pietra alle ginocchia
e dalla polvere attingono memorie.

Di te,
genuflesso di tritezza al fiume
chino, senza preghiere,
a scrutarvi l'acqua nel suo fondo
quasi per coglierne il mistero,
di me,
piccola che non capivo
e tutta mi rannicchiavo
nel palmo ruvido della tua mano.

Quanto ti pesava la nostalgia
papà
e quanto quel freddo del nord
a bucarti la pelle
forse più delle parole mai pronunciate
che ancora oggi mancano
alla mia bocca.


SEZIONE C - 1ª classificata

CAVALIERE NICOLA     Contesse ME
Al pozzo della scienza
Al tempo raccoglieva acqua piovana
perché la sola che scendea dal cielo:
non v’era boria né insipienza umana
né losco lucro ascoso sotto un velo.

Vi si attingeva tutti a piene mani
bevendo e dissetandosi a giumella:
ricerca vera non traguardi insani
forse il candore dell’età più bella.

Ora che ormai, definito vecchio,
vedo cose con mesto disincanto
vi si attinge con arrogante secchio

che nello scender par ch’elevi un canto
ma nel salir, fratto il limpido specchio,
gronda dolore e sangue, misto a pianto.


SEZIONE A - 2ª classificata
Merciai Giampaolo    San Marcello P/Se PT
LA SEDIA SOTTO IL PERGOLATO
Quella sedia, sempre pronta per un ospite inatteso,
sta ancora lì, fuori dalla porta, sotto il pergolato.
Parla di te, del tuo mondo antico,
dei tuoi grandi occhi puntati sul passato.
Ad ogni passo le foglie sul terreno
pronunciano il tuo nome
come tutti gli arbusti del giardino.
Ecco, sono qui,
sono tornato in queste terre morte,
dove tutto è rimasto come allora: la casa,
il davanzale di pietra grigia, le pareti scolorite,
anche la cappa del camino, il paiolo e il focolare.
E, soprattutto, il tuo odore fra le mura.

Scendo il sentiero, fino al fiume
confine dell'ultima tua vita
continuo a camminare
fra quelli che una volta furono filari
e che, alla fine dell'estate,
partorivano regali alle fatiche
e alla tua voglia di cantare.
Alla vecchia quercia manca solo la parola
per raccontare la tua storia
al viandante forestiero.

Ricordo ogni istante, sai
di quel tempo inquieto d'aprile
quando l'aria della sera, così credemmo,
bussò per un bicchiere;
sembrava stanca, ma non lo era.
Nei giorni dei saldi senza sconti
te ne sei andato,
si fece notte all'improvviso
e, senza chiedere perdono, sei partito,
lasciando orfani me, la casa, la sedia e il pergolato.

SEZIONE A - 3ª classificata


Meneghetti Graziella    Rosa Vicenza VI
La parola mi è madre
Non sei più dolore
ma buio sfiancato di memorie
che m'impedisce
di albeggiare ancora
e mi sento pioggia
che cade in gocce di smeraldo
ai piedi scalzi d'erba e di formiche,
cade sulle spalle che implorano cielo
per misurare le distanze,
le longitudini, le ampiezze.

Per chi scrive la mia bocca
quali immagini (di noi) racconta
non lo so,
ho domande senza voce
e ricamano graffiti in me le tue radici
di foglie e di vermiglio
a colorare lame di tramonti.

Per chi apri le tue braccia,
per chi muovi le dita impastando
polvere di specchi d'oro?

Ogni parola tua mi è madre
ma io ho graffi di sete a questa pelle
nel dormiveglia stanco
quando mi sfiora una virgola di luna
e mi vivo rallentando passi.

Dammi una morte che sia buona
una striatura di neve
che contenga le mie ossa,
un solco di terra, l'incavo della tua mano
a raccogliermi lacrima in te.

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