CENTRO STUDI VIGNOLA

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Il Presidente del Centro Studi Vignola

Benvenuti - GIOVANNI FONTANA UN VIGNOLESE ILLUSTRE



UN VIGNOLESE ILLUSTRE


GIOVANNI FONTANA


NEL IV CENTENARIO DELLA MORTE 1611-2011



Venerdì 9 Dicembre 2011, a Vignola, nella Sala “Don Giuseppe Pellegrini” c\o Palazzo Barozzi si è tenuta una conferenza su Giovanni Fontana.


Relatore: Prof. DON RICCARDO FANGAREZZI


Introduce: Prof. Don GAETANO POPOLI


Giovanni Fontana, figlio di Geminiano e di Eleonora Tesaura dell’antica e nobile famiglia dei marchesi Tanara di Bologna, nacque a Vignola nel 1537. Conseguito il dottorato in diritto civile ed ecclesiastico, fu nominato da Carlo Borromeo Vicario della Badia cistercense di S. Silvestro di Nonantola. Dal II semestre del 1570 fino a tutto il 1573 fu chiamato a Milano, sempre dal Borromeo, per ricoprire l’incarico di Avvocato fiscale, cioè tutore dei diritti della Chiesa. Nel 1574 fu a Modena quale Vicario del Vescovo Visdomini, che aiutò a convocare il sinodo del 1575, in cui trovarono la loro sistemazione i principi della riforma. Poi ritornò a Milano dove ricoprì molti incarichi, fra cui quello di Arciprete del Duomo e di Vicario episcopale nel Capitolo della Fabbrica metropolitana: in definitiva divenne l’uomo di fiducia del Cardinale Borromeo. Nonostante la sua operosità, subì un lungo processo per accuse relative al suo operato, dal quale però uscì assolto con formula piena. Nel 1589 fu consacrato Vescovo di Sicopoli, diocesi posta in Armenia; altre fonti parlano di Tripoli, Nicopoli, Scitopoli, ma si propende per la titolarità della sede sicopolitana. Nel 1590 affiancò a Ferrara il Vescovo Leoni e poi alla sua morte, avvenuta il 6 Agosto dello stesso anno, gli succedette. Tradusse in pratica la dottrina che predicava e si prese a cuore la causa dei poveri, animato da sincero amore per il prossimo.

Restaurò il Duomo, abbellì ed ingrandì il palazzo vescovile, ma soprattutto cercò in tutti i modi di applicare i decreti del Concilio di Trento, per risanare la sua diocesi e la Chiesa in generale. Infatti fu ventennale la sua opera di rinnovamento ecclesiale, durante la quale tenne sempre come punto di riferimento costante l’Arcivescovo Carlo Borromeo. Fu un energico riformatore e si attirò molte attestazioni di benevolenza da un lato, ma anche molte critiche dall’altro, in quanto mise in discussione i privilegi acquisiti da una parte del clero, che ovviamente non intendeva rinunciare ai propri vantaggi economici. Tutti gli storici concordano nel ritenerlo un vescovo non comune per quei tempi. Morì a Ferrara il 6 Luglio 1611.

Il testo completo della biografia di Giovanni Fontana sarà pubblicato sull’annuario della: Festa della Fioritura 2012 (Centro Studi Vignola).

Stemma di Giovanni Fontana presente nella sua opera “Avertimenti per la sanità dell’ anime tratti dalla consideratione della creatione del mondo”.


foto della serata,

relatore Prof. DON RICCARDO FANGAREZZI al centro

Prof. Don GAETANO POPOLI sulla destra

Sig. De Cicco G. ricercatore biografico sulla vita di Giovanni Fontana

Gli Annuari del Centro Studi Vignola

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