Sono pieni di cuori rossi
i ciliegi bianchi di Hiroshima
fioriti di nomi come gerani alla finestra
cangianti di oscuri sortilegi
nascondono nelle foglie
ossa di cavalieri alati
le maschere d'argento di donne dai capelli lunghi
bambini di vetro e di cristallo.
Spirali di colore in un azzurro stretto
brulicanti di cuculi e cicale
si cibano di pr
imavere fredde
la luce che li fende da lontano
la tenebra che li illumina capovolti
stanno immobili nella casa del naufrago veggente
a bocca larga
ammiccando l'assedio dolce del dolore
intorpiditi da un'unica illusione
a ricordare nei giorni di vento caldo
l'infinita crudeltà dell'uomo
il suo eterno non amore
brillando opachi di tenerezza persa.
Acini blu dispersi nella neve.