Merciai Giampaolo  San Marcello P/Se PT
LA SEDIA SOTTO IL PERGOLATO
Quella sedia, sempre pronta per un ospite inatteso,
sta ancora ĺ, fuori dalla porta, sotto il pergolato.
Parla di te, del tuo mondo antico,
dei tuoi grandi occhi puntati sul passato.
Ad ogni passo le foglie sul terreno
pronunciano il tuo nome
come tutti gli arbusti del giardino.
Ecco, sono qui,
sono tornato in queste terre morte,
dove tutto è rimasto come allora: la casa,
il davanzale di pietra grigia, le pareti scolorite,
anche la cappa del camino, il paiolo e il focolare.
E, soprattutto, il tuo odore fra le mura.
Scendo il sentiero, fino al fiume
confine dell'ultima tua vita
continuo a camminare
fra quelli che una volta furono filari
e che, alla fine dell'estate,
partorivano regali alle fatiche
e alla tua voglia di cantare.
Alla vecchia quercia manca solo la parola
per raccontare la tua storia
al viandante forestiero.
Ricordo ogni istante, sai
di quel tempo inquieto d'aprile
quando l'aria della sera, coś credemmo,
busṣ per un bicchiere;
sembrava stanca, ma non lo era.
Nei giorni dei saldi senza sconti
te ne sei andato,
si fece notte all'improvviso
e, senza chiedere perdono, sei partito,
lasciando orfani me, la casa, la sedia e il pergolato.
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