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Un sogno... alla stazione
Qui i treni
son solo di passaggio,
annodando di corsa
stazioni sorelle
e deserte
svogliate di sole
e silenzio,
dove unico batte
un campano
per dire a nessuno
che il tempo
non sempre è lo stesso
e non sempre
in avanti cammina,
E se un treno si ferma
stupito sui freni
è solo perché
distratto l’autista
inseguiva un arrivo
ancora lontano.
Ne scende, smarrita,
una donna vestita d’antico:
un largo cappello di piume
e un morbido velo sul viso,
in mano, col guanto,
sorregge una borsa che pesa.
Più avanti anche un uomo,
straniero e sperduto,
è sceso dal treno,
le prende la borsa
or piena di nulla
e insieme alla donna
s’avvia all’imbrunire
là dove il destino
ha confuso, per gioco,
due tempi e due storie lontane.
CARDILLO ANNA MARIA
ROMA
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